17 aprile 2026
Mezzo milione. È questo il numero di posizioni che rischiano di rimanere scoperte nei prossimi dieci anni nel settore del turismo e dei servizi, in assenza di interventi efficaci. Già nel 2026 potrebbero esserci fino a 275mila posizioni scoperte, oltre 200mila delle quali proprio nei servizi e nel turismo.
È l’allarme lanciato da Confcommercio sul disallineamento tra competenze richieste e competenze disponibili. Secondo una ricerca realizzata con l’Università degli Studi Roma Tre, il mismatch crescerà per diplomati e laureati fino a superare il 90% nelle lauree triennali e magistrali, mentre gli ITS riusciranno a contenerlo tra il 23 e il 25%.
Secondo Confcommercio, gli ITS si confermano il canale formativo più vicino ai fabbisogni delle imprese. Tra le soluzioni indicate dall’associazione per ridurre il gap lavorativo, al primo posto c’è infatti il rafforzamento dei percorsi degli Istituti Tecnologici Superiori, capaci di unire teoria e pratica grazie al legame diretto con le imprese, alla didattica laboratoriale e a una costruzione progressiva di competenze tecniche e trasversali.
A fare la differenza è anche la progettazione condivisa dei percorsi, costruiti con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati, così da rispondere in modo più preciso alle esigenze reali del mercato. Il sistema Confcommercio è da anni impegnato come socio fondatore e socio partecipante in diversi ITS attivi in tutta Italia e intende proseguire su questa strada come leva concreta per ridurre il mismatch. Ne è un esempio la Fondazione ITS Academy Turismo Piemonte, tra i cui soci fondatori figura Ascom Confcommercio Torino e provincia.